Startorì

Tu sei il tuo maggiore ostacolo

Ce la farò? Lo shiatsu fa davvero al caso mio? Forse dopo tutto non sono fatto per essere uno shiatsuka professionista. 

Guarda tutti i miei compagni di corso, sono così sicuri di sè, sono così bravi, sentono subito i meridiani, io invece…  

Se pensi di essere uno dei pochi che si è ritrovato a dialogare con se stesso in questo modo, fatti togliere questa certezza: ti sbagli, non sei il solo.   

Lì fuori ogni shiatsuka, professionista e amatore, si è ritrovato prima o poi a chiedersi le stesse cose che ti chiedi anche tu.  

L’unica differenza tra chi ce l’ha fatta e chi no, sta nella capacità di superare i propri paradigmi fallimentari.  

Come si fa quindi a superare gli ostacoli che noi stessi abbiamo piantato? Come si fa a diventare uno shiatsuka professionista?   

 

In una parola sola: con l’azione consapevole. 

 

Scopriamo insieme cosa significa nel dettaglio.

Prima però, voglio che tu ripensi al tuo percorso.

Ti sei iscritto al primo anno di shiatsu, eri entusiasta.

Hai iniziato a imparare una cosa nuova.

 

Non importa a che età tu abbia iniziato, hai comunque sentito l’entusiasmo nel fare una cosa che avevi scelto tu. 

 

  << A differenza di tanti altri percorsi, scolastici o di vita, lo shiatsu l’hai scelto tu per te. L’hai scelto per cambiare vita, per darti una nuova occasione, per migliorare la tua salute. >>

 

L’hai fatto con la speranza di cambiare la tua vita professionale, non solo con la promessa di migliorare la tua vita intima.

   

Avevi quell’entusiasmo che sentivi da ragazzino, da ragazzina. Ti sei ritrovato in questo mondo nuovo, a condividere una passione con tante persone diverse, ognuna con la propria storia alle spalle.   

 

Poi sono arrivate le prime difficoltà. Sono arrivate cose nuove da imparare del corpo umano, punti nuovi da trovare, le sequenze da memorizzare, il conteggio delle vertebre.   

 

Hai avuto delle difficoltà nel percorso, come capita quando fai una cosa che non hai mai fatto prima.

Hai dovuto affrontare l’imbarazzo dei primi trattamenti.

Non sapevi come fare, dove mettere le mani. Avevi paura di fare del male.

Non sapevi come gestire le situazioni.  

Hai avuto dubbi. Hai dubitato se questo percorso facesse veramente per te.

I tuoi compagni di corso ti sembravano sempre più bravi di te, più capaci, più veloci ad apprendere.

Ti sembrava che loro sentissero di più i meridiani. Hai avuto difficoltà anche a livello personale, perché ti si è aperto un mondo.

 

Hai scoperto cose su te stesso. Sono emerse emozioni che prima non avevi saputo riconoscere. Sei cambiato e le persone intorno a te non erano pronte a questo.

 

Hai dovuto affrontare giudizi. Hai dovuto affrontare la famiglia, gli amici che non condividevano questa tua scelta.

 

Ti sei sentito un pesce fuor d’acqua. Hai acquisito una nuova consapevolezza, ma allo stesso tempo le persone intorno a te non ti comprendevano più.   

 

Man mano che passava il tempo maturavi sempre di più. Superavi ogni singola lezione. Per qualcuna hai impiegato un po’ di più, per qualcuna un po’ di meno. 

 

Hai avuto le tue prime soddisfazioni: le persone che stavano meglio dopo un tuo trattamento, quelli che si addormentavano da tanto erano rilassati.

 

Hai avuto dei grossi cambiamenti. La tua vita dopo lo shiatsu non è stata più la stessa. Tu non eri più lo stesso. Le tue relazioni sono cambiate.

 

Le persone che frequentavi prima ora non le frequenti più. Hai dovuto tagliare i rapporti, loro non erano in grado di capire il percorso che avevi fatto.

 

Hai sofferto. Però sei rimasto.

Perché sei coraggioso.

 

Perché sapevi che stavi bene dopo ogni ostacolo superato. Avevi quella sensazione di chi ce l’ha fatta.

 

Poi hai concluso il tuo percorso. Hai preso il tuo diploma in  mano.

 

Ti sei sentito vincente perché diverse persone del tuo corso avevano mollato, non se la sono sentita.

 

Ma tu ce l’avevi fatta.  Poi non sapevi cosa fare.  Cosa dovevi fare adesso? Avevi il diploma in mano e come si faceva?

 

Non esiste un’azienda, un datore di lavoro al quale mandare un curriculum.

 

Non sapevi cosa fare.

Come avresti potuto mettere in pratica quello che hai appena imparato?

Forse nei tre anni di corso shiatsu non te lo sei mai nemmeno chiesto.

 

E se te lo sei chiesto non hai ricevuto nessuna risposta, perché nessuno ti insegna come si inizia un’attività, da dove si inizia.

 

Nessuno ti spiega che è possibile.  Hai avuto tante paure perché le persone intorno a te hanno loro stesse paura di fallire, hanno tutti paura di perdere soldi, hanno tutti paura di dover dire agli altri che le cose sono andate male, che non erano in grado.  

Sai di chi è la colpa?

Startorì finanziariamente libero

Ti voglio dire una cosa. La verità non è che tu non sei in grado

 

E’ che tu non hai le informazioni. 

 

Nessuno ti ha insegnato questo. Nessuno ti ha detto che si poteva fare. Né tantomeno come si poteva fare. 

 

E’ un dato di fatto però: si può fare. 

 

Basta apprendere il come. Basta mettere in pratica una strategia.

 

La maggior parte delle persone non combina nulla nella propria vita perché è ancorata alla convinzione che per cambiare vita ci vuole tanto denaro.

 

<< Queste persone continuano a rimandare la loro felicità a quel ipotetico domani in cui avranno accumulato abbastanza denaro da potersi permettere quel rischio. >>

 

Queste persone sbagliano due volte. 

 

Non si può rimandare a domani, perché domani è un giorno che non arriva mai.

 

La seconda cosa che sbagliano è nel credere che tutto dipenda dal denaro. La verità è che tutto dipende da noi. La più grande ricchezza che abbiamo è dentro di noi, non nei nostri portafogli.

 

Sai come si dice: chi vuole ottenere una cosa trova il modo, chi non vuole trova una scusa. 

 

Le nostre personali capacità sia in termini di conoscenze che in termini di personalità sono le uniche cose che non possono esserci portate via. I soldi possiamo perderli in tanti di quei modi che è inutile anche solo parlarne, ma quello che abbiamo imparato e il nostro atteggiamento nei confronti della vita sono due potenziali enormi ricchezze. 

 

Basti pensare a una persona ricca ma miserabile, che non ha saputo dare alcun senso alla propria esistenza e confrontarla con una persona che non naviga nell’oro materiale, ma vive una vita piena di gratitudine e di propositività. Chi dei due è una persona di successo? 

 

<< Converrai con me che l’atteggiamento mentale, il carattere e il modo in cui si affrontano le difficoltà è di gran lunga uno strumento migliore per arrivare a una vita di successo che non il capitale finanziario. >> 

 

Ecco perché ti dico con assoluta certezza che è possibile costruire la carriera dei propri sogni pur essendo privi di un capitale finanziario, ma costruendo e facendo leva sul proprio capitale umano. 

 

Chi meglio di uno shiatsuka sa che questo è vero?

Ogni singola ora

torì-maggior-ostacolo-del-tuo-business

Durante ogni singola ora di pratica non facciamo altro che constatare che l’atteggiamento mentale, la risposta emotiva ai problemi può fare la differenza tra un’energia fluida e una stagnante.

 

E allora perché non applicarlo anche a noi stessi?

Dovremmo cominciare a farlo da come reagiamo di fronte ai giudizi degli altri. O meglio, da come non reagiamo. 

Quante volte ti sei bloccato di fronte a una decisione solo perché temevi le opinioni dei tuoi cari? 

Quante occasioni hai sprecato perché pensavi che ti avrebbero giudicato male?

Questa paura di cosa pensano gli altri è estremamente antica, come d’altronde quasi tutte le nostre paure. La paura non è altro che un modo che abbiamo sviluppato nel corso dei millenni per adattarci all’ambiente. Quando vivevamo come cacciatori e raccoglitori la nostra esistenza veniva minacciata da ogni sorta di pericolo ambientale. Siamo sopravvissuti grazie all’aggregazione in gruppi. La riprova sociale aveva un valore importantissimo per la nostra sopravvivenza fisica. 

 

Venire esclusi dal gruppo equivaleva alla morte certa. 

 

Il nostro dna e le nostro sistema nervoso serbano memoria di questi tempi remoti. 

 

Ecco che allora tutte quelle situazioni che potenzialmente mettono a repentaglio la nostra partecipazione sociale innescano in noi antichi meccanismi di difesa. Questo fa sì che ci blocchiamo nell’agire per paura di essere giudicati male dai nostri simili, perché anche se la nostra società è evoluta tantissimo rispetto al neolitico- non siamo più né cacciatori né raccoglitori- il nostro cervello e il nostro sistema nervoso sono rimasti primordiali. 

 

Comprendere il fatto che siamo terrorizzati di esporci, di essere diversi, di comportarci in modo differente rispetto alla nostra cerchia a causa di  questo nostro cervello primordiale è anche un grande stimolo per agire al di là delle nostre paure. Perché ogni volta che ci lasciamo frenare dalle nostre paure basta rendersi conto che non dobbiamo temere per la nostra sopravvivenza. 

 

E’ vero proprio il contrario.

<< E’ molto più pericoloso non agire per paura di essere giudicati che non ciò che il giudizio altrui può causarci. >>  

Se lasci che gli altri condizionino la tua vita significa che sono loro a vivere al posto tuo, che tu non hai nessun potere sulla tua esistenza.

 

Vivere in questo modo è estremamente dannoso, non credi?

 

Vivere dando credito a ciò che pensano gli altri e avendo paura di non essere accettati è sintomo di scarsa autostima. Non lascia spazio alle tue ambizioni, ai tuoi sogni.

 

Uno dei maggiori rimpianti che potresti avere è quello di non aver dato spazio ai tuoi sogni, di non aver fatto nulla per trasformarli in realtà. 

 

” Tra vent’anni non sarai deluso per le cose che avrai fatto, ma per quelle che non avrai fatto.” Mark Twain

Ogni singola ora

maggiore ostacolo come Torì sei tu

Ora voglio che rifletti un momento. Voglio che ripensi a tutte le volte che hai giudicato qualcuno per le sue scelte. Quanto tempo e quante energie hai dedicato a giudicare la vita di qualcun altro?


A ponderare le loro scelte? Poco. Se non zero.

 

Questo perché siamo sostanzialmente occupati con le nostre vite. Tutti quanti. Compresi quelli che pensi che giudicherebbero te. 

 

Ma se è così, perché allora c’è questa vocina nella nostra testa che ci mette costantemente in guardia e insinua in noi il dubbio che gli altri pensino male di noi?

 

A chi appartiene questa voce? Non appartiene di certo alle persone intorno a noi.

 

Sono le nostre paure e le nostre insicurezze a insinuare dei dubbi e a ostacolarci nella vita. 

 

In definitiva, siamo noi stessi che ci ostacoliamo in continuazione. Siamo noi stessi i nostri giudici più severi. Noi temiamo il nostro giudizio e non facciamo altro che proiettarlo sulle altre persone, come se fossero loro a pensare quelle cose di noi. 

 

Ecco che allora, se siamo noi quelli che piantano gli ostacoli tra noi e il successo, siamo sempre noi che abbiamo il potere di togliere quegli ostacoli. 

 

Noi abbiamo queste paure, perché non abbiamo gli strumenti adeguati. Noi non abbiamo paura del buio, noi abbiamo paura di ciò che il buio nasconde. Una volta accesa la luce scopriamo ciò che prima stava al buio, possiamo anche venire bendati, non avremmo più paura, perché sapremo cosa ci circonda. 

 

<< La chiave per liberarsi della paura del giudizio altrui è interiore. Sei tu che decidi quanta importanza dare. Nel momento in cui decidi di dare molta più importanza al tuo futuro e ai tuoi sogni inizi ad agire. E quando inizi ad agire consapevolmente accade la magia. I tuoi sogni si trasformano in progetti. E le tue ambizioni vengono appagate. >>

Scopri come puoi creare un'impresa partendo da Torì

startorì-chi-non-inizia-non-inizia

Chi non inizia ha già fallito

La sicurezze sono troppe. Spesso è fondamentale rompere lo schema e capire cosa fare.

startorì

Il metodo dei 5 passi per sbarazzarsi del giudizio degli altri

Ora la tua vita è alla mercé di chiunque. Riprendi il possesso della tua esistenza.

paura-pericolosa

La paura più pericolosa per la tua vita

Sei fermo nel tuo percorso, devi avanzare. Impara nuovamente a camminare.

Regolamento e PrivacyChi Siamo  – Startorì è l’unico percorso di formazione in aula che ti fornisce gli strumenti e ti insegna il percorso per partire da Torì e diventare Impresa. 

Progetto di proprietà di tuweb. This site and the products and services offered on this site is in no way sponsored, affiliated, endorsed or administered by, or associated with, Facebook. Nor have they been reviewed tested or certified by Facebook. Facebook is a registered trademark of Facebook, Inc.

Ogni testo e contenuto del progetto Startorì è coperto da Copyright